Dic 292011
 

Ci stiamo preparando al gran veglione di fine anno,c’è chi lo passerà al ristorante,chi in qualche chalet di lusso e chi,preferirà riunirsi con tutta la famiglie e festeggiare alla vecchia maniera:Rimanendo a casa!

Già da qualche giorno i supermercati sembrano sempre più colmi di persone che stanno affollando i banconi per accaparrarsi il pesce migliore o le cibarie per la cena…

Io vi do,oggi,un consiglio per preparare un antipasto semplice,buono,ma soprattutto “economico”

Sapete,in tempo di crisi bisogna risparmiare anche sulle grandi feste!!

Ecco la ricetta per preparare dei rotolini di pancarrè farciti.

Ingredienti:

1 confezione di pancarré per tramezzini

1 barattolo di maionese

100 gr di rucola

100 gr di salmone affumicato

Tempo: 10 minuti

Difficoltà: Facilissima

Preparazione:

Prendete due fette di pancarrè,ponete le due estremità una sopra l’altra e battetele con lo sbatti carne. Stendetevi sopra un velo di maionese e un letto di salmone affumicato. Aggiungete sopra la rucola precedentemente lavata e asciugata e con delicatezza,aiutandovi con della pellicola arrotolate il panetto formando un rotolo.

Conservatelo in frigo per due ore,in modo da farlo rapprendere bene,servitelo tagliato a rotolini e disposto su di un piatto da portata natalizio.

Potete variare con il contenuto naturalmente,a seconda dei vostri gusti,potete farcirlo con del prosciutto,bresaola e rughetta con scaglie di parmigiano,del caviale,olive…e farne più di uno. Potete anche tagliarlo a forme diverse se avete delle formine potete provare a farne qualcuno a forma di stella o palla di natale o alberello…insomma sbizzarritevi!

Assemblatelo poi con grande creatività su di un bel piatto e…

Bon Appetìt

In fin dei conti sono dei tramezzini,ma averli tagliati in un certo modo e disposti a fantasia,rendono ,anche la cosa più semplice un capolavoro!!

Dic 282011
 

“Chi fa qualcosa a capodanno,lo fa tutto l’anno”.

Così recita un noto proverbio che da sempre ci ossessiona la sera dell’ultimo dell’anno,un pò per scaramanzia,un pò per credenza,l’eterna notte del 31 viene affollata di rituali,tradizioni,che guai non osservarepena una lunga e tortuosa sfortuna per l’anno avvenire.

Per non cogliervi impreparati,ho pensato bene,a 3 giorni prima del grande evento,ricordarvi un pò quelle che sono le tradizioni,più conosciute,del nostro paese,in modo da non fare figuracce inaspettate!

Incominciamo con:

Zampone o cotechino con le lenticchie La carne di maiale è  tra le più nutrienti, proprio per questo, lo zampone e il cotechino sono divenute il simbolo dell’abbondanza. Mangiare queste due pietanze a capodanno promette un anno ricco e fortunato,come le lenticchie che sono simbolo del denaro in grande quantità.

 

Uva e frutta secca “Chi mangia l’uva per Capodanno conta i quattrini tutto l’anno”. Questo perché chi raccoglieva l’uva nel periodo invernale significava avere avuto un raccolto ricco.

 

 

Dopo mezzanotte Fate entrare in casa un prete o un uomo molto alto dai capelli neri. Porterà fortuna alla vostra abitazione per tutto il nuovo anno.

Vischio La notte di capodanno, appendere del vischio sulle porte, allontanerà gli spiriti maligni dalla vostra casa,
o basterà aprire la finestra di una stanza buia poco prima della mezzanotte. Non dimenticate di aprirne un’altra, ma questa volta di una stanza illuminata: accoglierete gli spiriti del bene. Almeno così recita la tradizione.

Soldi L’anno nuovo è arrivato e se uscite di casa non fatelo mai con le tasche vuote, ma con qualche soldo,così facendo, l’anno appena nato non sarà “magro”.
e ricordate: Mai negare un prestito di denaro chiesto a Capodanno, il denaro prestato torna indietro centuplicato.
Almeno così si dice,e speriamo che sia altrettanto vero,attenzione però a non approfittarne,anche un paio d’euro possono ritenersi un prestito,non c’è bisogno di aumentare il carico!!

Dic 272011
 

Buongiorno amici!!

Avete trascorso un sereno Natale?

Spero vivamente di si.

Tra cene,cenette,giocate a carte,panettoni e regali,credo che per un pò vogliate stare un pò in pace per ricaricarvi vero? e pensate che ancora non è finita!!

Tra un pò anche il 2011 ci lascerà,sarà un momento di bilanci,di valutazione,sarà il momento di tirare le somme per questo anno che,nel bene o nel male è passato.

Ieri,giorno di festa,ho pensato bene di prendermelo come vacanza!!ahh!,ma non preoccupatevi,oggi sono qui pronta per regalarvi una chicca davvero eccezionale….

Per chi non rinuncia,in questi giorni di festa,a girovagare su internet per dare un’occhiata alle “eventuali” bomboniere da acquistare per la prossima cerimonia,ecco qui un aiuto che,come una manna dal cielo,regalerà a voi tanti spunti e consigli…

Per i più “golosi” ,ecco qui una bomboniera che sicuramente farà al caso vostro…

Dei meravigliosi e ,aggiungerei,incredibilmente veri,Bignè in porcellana

10 pezzi assortiti,tutti decorati a mano con grande maestria e abilità.

Immaginate di confezionarli in un vassoio per dolci…date retta a me,sicuramente qualcuno proverà ad addentarli!!

Potrete scegliere di arricchirli,per chi proprio non vuole far mancare nulla,con confetti a scelta,impreziositi da tulle e confezioni scelte accuratamente per voi!

Non ho parole per esprimere la loro veridicità.

Per questo entrano di diritto nella mia personale lista delle proposte settimanali,una bomboniera così non può essere lasciata allo sbaraglio!!

Suvvia,chiedete informazioni al nostro assistente on line,per valutare la vostra proposta e scegliere con voi ciò che più vi piace.

Io intanto provo ad assaggiarne qualcuno…

Un augurio ancora di buone feste,ci vediamo domani…

 

Dic 242011
 

Lo Staff di Bombonierashop Augura a Tutti voi un Felice e Santo Natale!

Un Augurio speciale a tutti…

che sia veramente un Natale sereno e pieno d’amore,che possa regalarci tanta forza e coraggio per affrontare le difficoltà che la vita ci pone davanti.

Non dimentichiamo di amare il prossimo,di aiutare chi soffre e chi ha più sfortuna di noi,amiamo le persone care,il nostro nemico,chi non conosciamo e non dimentichiamo chi non c’è più….

ma soprattutto amiamo noi stessi!!!

Dic 222011
 

La grande fiera del giocattolo

 

In una città con tantissimi bambini era finalmente arrivato l’avvenimento dell’anno: la grande fiera del giocattolo.
Natale era infatti alle porte e ogni anno, in questo periodo, la città organizzava la fiera. Era una fiera molto conosciuta: i venditori venivano da tutte le parti del mondo per far conoscere la loro merce. Là vi erano tutti i regali possibili che i genitori potevano fare ai loro bambini per renderli felici.
Per l’occasione, un ricco direttore di banca decise di prendere il pomeriggio della vigilia di Natale libero: voleva anche lui visitare la fiera quest’anno! Mentre si avviava, pensava tra sé: «Questo Natale voglio regalare al mio bambino una cosa molto bella ed interessante. Me lo posso permettere… Ho lavorato sodo tutto l’anno e sono disposto a spendere molto… anzi… tantissimo!».
Quello stesso pomeriggio anche un giardiniere si recava alla fiera e camminando pensava: «È stato un anno un po’ duro con il mio piccolo stipendio, però sono riuscito ugualmente a risparmiare un pochino… spero di poter comprare qualcosa di carino alla mia bambina».
Intanto, le loro mogli erano rimaste a casa con i bambini e preparavano il pranzo di Natale. Il bambino del direttore era nella sua cameretta. Nonostante la stanza fosse molto bella e vi fosse un armadio colmo di pupazzi e giocattoli, egli era un po’ triste. Pensava infatti al suo papà. Lo vedeva così poco. La sera tornava dal lavoro proprio quando lui doveva andare a letto. Oppure era occupato, perché si portava anche del lavoro a casa. Cercava di consolarsi pensando che domani sarebbe stato Natale e che avrebbe ricevuto altri bei regali. Ma la cosa che più lo rasserenò era che finalmente il papà domani poteva essere a casa con lui tutto il giorno.
La bambina del giardiniere invece aiutava serenamente la mamma a preparare il pranzo di Natale. Non aveva molti giocattoli, ma, grazie alla vivacità e alla fantasia dei suoi genitori, non si sentiva mai sola. «Domani è Natale, chissà che bei giochi faremo tutti insieme!», pensava felice.
Giunto alla fiera, il banchiere cominciò subito a guardare con occhio critico ogni giocattolo esposto. C’era tutto ciò che un bambino potesse desiderare: dai trenini elettrici alle biciclette, dai pupazzi di peluche ai libri, ecc. Voleva comperare qualcosa di veramente grande per suo figlio, ma soprattutto qualcosa che lo tenesse occupato e al tempo stesso lo divertisse. Era sempre così impegnato e concentrato nel suo lavoro che non gli dedicava molto tempo per giocare insieme.
Il giardiniere, arrivato anche lui alla fiera, si guardava in giro con calma. Era solo un po’ preoccupato perché sperava di trovare qualcosa che potesse piacere alla sua bambina e che non fosse troppo caro. Anche se sapeva che non avrebbe potuto comprare molto, non si lasciò sfuggire niente. Voleva raccontare e descrivere alla sua bambina ogni cosa vista.
Verso sera il direttore ed il giardiniere si incontrarono per caso davanti ad una stanza dove all’ingresso c’era un grande cartellone con la scritta: «Qui puoi trovare il regalo più bello per tuo figlio». Videro entrare molta gente incuriosita, ma quasi tutti uscivano delusi e scontenti. Incuriositi, a loro volta decisero di entrare. Era una grande stanza con le pareti bianchissime, molto illuminata, era quasi vuota e non c’erano giocattoli.

In fondo alla stanza c’era soltanto un grande specchio antico appeso al muro e davanti ad esso, seduto ad una scrivania, un vecchio signore con una lunga barba bianca. Egli scriveva ed ogni tanto guardava la gente che entrava e usciva.
Il direttore, perplesso e deluso, stava per uscire subito, ma quando vide il giardiniere avvicinarsi al vecchio chiedendogli gentilmente chi fosse, si avvicinò lentamente anche lui. Sentì il vecchio rispondere: «Sono molto anziano, per tutta la vita ho costruito giocattoli per i bambini del mondo. Ma quest’anno ho portato qualcosa di particolare e prezioso… questo bellissimo specchio antico alle mie spalle». Il direttore ed il giardiniere si guardarono in faccia stupiti, poi riguardarono lo specchio. Disorientato e quasi irritato il direttore si girò per andarsene, ma ancora una volta si fermò, perché vide il giardiniere stringere la mano al vecchio e con il volto felice esclamare: «Ho capito! Ora so cosa regalare alla mia bambina. Non sono più preoccupato… arrivederci e grazie mille». Il giardiniere uscì poi felice dalla stanza. Il banchiere, rimasto solo, guardò di nuovo lo specchio e pensò che cosa potesse fare un bambino con uno specchio così antico e fragile. Non osando chiederlo al vecchio, che incuteva molto rispetto, uscì in fretta per cercare di raggiungere il giardiniere. Non appena lo trovò gli chiese subito che cosa mai avesse capito.
«Mi dispiace, non posso dirtelo!», rispose il giardiniere. «Devi arrivarci da solo. Vedrai che un giorno capirai il perché questo possa essere il regalo più bello per tuo figlio!».
Il giorno di Natale, la figlia del giardiniere aprì il regalo e tutta felice ammirò con gioia le bellissime penne colorate ed i grandi fogli bianchi da disegno che suo padre le aveva comperato alla grande fiera del giocattolo. Si alzò e lo abbracciò: «Grazie papà, così potremo disegnare insieme tutte le belle cose che hai visto alla fiera».
«Non solo, bambina mia», disse il padre. «Potremo disegnare altre cose molto più belle, per esempio la neve… Guarda fuori dalla finestra… sta ancora nevicando! Sai, questa notte, dopo molti anni, ha nevicato tantissimo. E siccome tu non hai ancora visto la neve, più tardi andremo con la mamma a fare una passeggiata tutti insieme e così potrai toccarla e giocare. Potremo lanciarci palle e fare un pupazzo… Vedrai che bello!». Anche il figlio del banchiere era contento quel mattino. Stava aprendo un grandissimo pacco ricevuto in regalo. Con sorpresa non finiva più di tirare fuori dal pacco tanti piccoli vagoni di un treno; c’erano anche le rotaie e molte casette che figuravano da stazioni e case di campagna, verde per i prati, per i monti, alberi e siepi, e persino un fiumicello con i suoi ponti.
Era molto felice: sicuramente il papà lo avrebbe aiutato a costruirlo… oggi finalmente era tutto il giorno a casa con lui e la mamma. Ma, mentre si avvicinava per abbracciarlo e ringraziarlo, suonò il telefono. Il padre si alzò dalla poltrona e andò a rispondere. Il suo viso si fece serio. Riattaccò e guardando un po’ triste la moglie ed il figlio riferì: «Anche oggi il lavoro mi chiama! Mi dispiace molto, ma domani devo essere a New York per una conferenza importante. Devo partire subito!».
La moglie non disse nulla. Era abituata. Il bambino invece ci restò male. Il suo viso si fece triste e gli spuntarono due lacrime. Il papà lo notò e cercò di consolarlo: «Non piangere! Lo sai che ti voglio molto bene. Poi, per il trenino, non occorre proprio che ci sia anch’io! Potrai costruirlo con la mamma…».
Il bambino si girò e stava per scappare piangendo nella sua stanza, ma inciampò in un pacchetto tutto bianco avvolto con un nastro rosso. Si chinò e seduto sul tappeto cominciò ad aprire il pacco. Era triste e cercò di consolarsi con questo nuovo regalo. I genitori si guardarono perplessi. Quindi il padre chiese: «Non credevo ci fossero altri regali… Sei stata tu?».
«No!», rispose la mamma. «Sono rimasta tutto il giorno a casa a preparare il pranzo. Non so chi possa averlo messo sotto l’albero di Natale!».
Il padre si avvicinò preoccupato al bambino e al regalo. Voleva sapere da dove provenisse e soprattutto assicurarsi che non contenesse qualcosa di pericoloso.
Il bambino intanto aveva aperto delicatamente il pacco e con sorpresa tirò fuori una palla rossa con tanti puntini bianchi, come tanti fiocchi di neve. Il padre guardò il figlio ed il regalo e poi prese la scatola per vedere se c’era qualche bigliettino con il nome di chi lo aveva regalato. Con stupore lo trovò: «Babbo Natale». Chiuse gli occhi pensieroso e subito si ricordò del vecchio con la lunga barba bianca che incuteva tanto rispetto. Poi si ricordò anche dello specchio e delle parole che erano scritte all’ingresso della stanza: «Qui puoi trovare il regalo più bello per tuo figlio». E finalmente capì anche lui e si commosse. Nello specchio aveva visto la sua immagine e si rese conto che lui stesso era il regalo più bello per suo figlio! Questo il giardiniere l’aveva capito subito!
Abbracciò il bambino e piangendo di felicità esclamò: «Oggi non parto. Rimaniamo insieme… Oggi sei tu più importante del mio lavoro. Dai che usciamo in giardino… giocheremo con la palla nuova e la mamma farà il tifo per noi».
Mentre tutta la famiglia usciva felice per giocare insieme, cominciò a nevicare anche là dove abitava il bambino che, da quel giorno, non si sentì più solo e triste.

Dic 212011
 

Buongiorno cari amici!

Per ogni città,paese o nazione che si rispetti,il giorno di natale non possono non mancare a tavola piatti della propria tradizione…

Chi in un modo,chi in un altro si cerca di far rispettare,il più possibile,generazioni e generazioni di dolci,primi,secondo e qualsivoglia pietanza originaria del proprio territorio.

Come nella mia città,che il giorno di Natale,non può mancare a tavola un delizioso e gustoso piatto di Cappelletti in brodo fatti a mano dal mio bravissimo fidanzato coadiuvato dalla mamma!!

E’ oramai una tradizione che si tramanda di madre in figlio/a…e che “purtroppo” (dico purtroppo perchè non sono molto brava in cucina)toccherà anche a me!!

Voglio proporvi la nostra ricetta così che possiate anche voi provarla e,perchè no,dirmi se è uguale o differente in qualcosa dalla vostra!

 

Ingredienti:

Per la pasta:

7 uova
farina q.b

 Per il ripieno:
200 gr. petto di pollo
200 gr. pezzetto di vitello
200  gr. polpa di maiale
2 salsiccie
100 gr. mortadella
3 uova
100 gr. parmigiano grattugiato
olio
sale
pepe
noce moscata

Brodo di carne

Difficoltà: Media

Preparazione:

Formare una fontana con la farina,aggiungete le uova e impastare fino ad ottenere una pasta corposa.
Formare una palla e lasciarla riposare coperta.
In un grande pentolone far rosolare le carni per il ripieno con olio e burro: una volta cotte, passarle al tritacarne con la mortadella poi aggiungere le uova e il parmigiano e la noce moscata. Regolare di sale e pepe. Riprendere la pasta lasciata a riposare e tirare una sfoglia sottile e ricavate dei dischetti di 5/6 cm di diametro. Porre una pallina di ripieno grossa come una noce al centro di ogni dischetto, ripiegare a metà il disco di pasta per ricavarne una mezzaluna, poi prendere le due estremità ed unirle insieme per dare al cappelletto la classica forma di Cappello. Sistemate i cappelletti pronti su di un vassoio coperto da un telo infarinato e lasciateli asciugare. A questo punto potete cuocerli nel brodo

Consiglio: Potete anche congelare i cappelletti in più così li avrete sempre pronti all’occasione

Bon Appetìt

Dic 202011
 

Tra meno di una settimana è Natale!!

la festa più amata dai bambini,e non solo,si sta facendo largo,tra preparativi,spese per gran cenoni e atmosfere,che,per quest’anno,sembra aver contribuito anche madre natura,regalandoci un’atmosfera proprio natalizia!

C’è chi ancora deve finire di fare i regali,chi è già in procinto di scartarli e chi ha scelto appositamente queste feste per celebrare una cerimonia…

Per,come recita un noto proverbio,prendere “due piccioni con una fava”,perchè non scegliere una bomboniera adatta all’occasione:

In meravigliosa e delicatissima porcellana,un Angioletto decorato a mano,emblema del natale e dell’amore custode…

Un oggetto di finissima qualità da poter utilizzare come dono,o come bomboniera.

Curati nel più piccolo dettaglio,completi di confetti o se preferite senza…

Tutto per voi! A Natale anche noi siamo tutti più buoni!!

Un presente eccezionale da poter tenere esposto nella vostra casa tutto l’anno,non solo per la sua bellezza,ma anche per il suo valore simbolico.

Non pensate sia una buona idea regalarlo in questo periodo di festività,o utilizzarlo come ricordo della vostra cerimonia?

Dic 182011
 

Buongiorno,anche se di buongiorno c’è davvero poco visto il tempaccio che da stanotte impervia sull’Italia!!

Stamattina ho pensato ad una barzelletta domenicale dedicata esclusivamente al mio fidanzato e a tutti quei cervelloni matematici amanti dei numeri e  formule “inimmaginabili”!!….

Io,personalmente,mente prettamente umanistica,mi sono limitata a trascriverla così come l’ho trovata,ignara del significato…

Sono sicura però che sia davvero carina,anzi attendo qualche chiarimento e commento da chi ne capisce più di me!!ah!!

Ad una festa matematica si incontrano diverse espressioni come X^2, 3sinX, 4Sqr(x^-2), e molte altre…

Ad un certo punto X^2 vede in un angolino, mogio mogio, il Ln(5XsinX^2/2)/7cos(tg(Ln(x^-(1/2))),

e gli chiede: “Perche’ te ne stai li tutto solo e triste”.

Lui gli risponde: “Sai, io non mi INTEGRO facilmente…!”

Dic 172011
 

Buonasera amici!!

Tra una settimana staremo tutti in fermento per preparare il gran cenone della viglia di Natale.

Per prepararci al meglio perchè non ascoltare un po’ di musica Natalizia che ci da la sensazione di vivere già la magia di questa meravigliosa festività.

Dall’anno scorso è “moda” di molti cantanti famosi presentare le cover di famose canzoni natalizie in chiave moderna e personalizzata!
Questo brano della fantastica Mina è diventato nel giro di pochi giorni famosissimo per la sua allegria e soprattutto perchè,come ricorderete è stata colonna sonora del film di Aldo Giovanni e Giacomo ” La Banda dei Babbo natale”

Per voi Mina in Kalikimaka

Dic 152011
 

Un’antica ricetta tipicamente Campana,che si prepara nel periodo natalizio.

Ecco per voi la ricetta per preparare comodamente i vostri “struffoli” e deliziarne durante queste festività

Ingredienti:

– Farina 600 gr
– Uova 4 + 1 tuorlo
– zucchero 2 cucchiai
– burro 80 gr
– 1 bicchierino di limoncello o rum,
– Scorza di mezzo limone grattugiata
– Sale un pizzico
-olio per friggere

Decorazione:
-Miele 400 gr
-confetti colorati
-confetti cannellini
-100 gr di arancia candita, 100 gr di cedro candito, 50 gr di zucca candita

Difficoltà: Media

Tempo: 40′

Preparazione:

Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, impastatela con uova, burro, zucchero, la scorza grattugiata di mezzo limone,un bicchierino di rum e un pò di sale. Ottenuto un impasto corposo,dategli la forma di una palla e fatelo riposare mezz’ora. Lavoratela ancora  e dividetela in piccole pagnotte, da cui ricavare, tanti bastoncelli spessi un dito; tagliateli in piccoli pezzettini.
Al momento di friggerli, porli in un setaccio e scuoterli in modo da eliminare la farina in eccesso.
Friggeteli pochi alla volta in abbondante olio bollente: prelevateli gonfi e dorati, non particolarmente coloriti.   Sgocciolateli e depositateli ad asciugare su carta assorbente da cucina.
Fate sciogliere il miele a bagnomaria,toglitela dal fuoco e unite gli struffoli fritti, rimescolando delicatamente fino a quando non si siano bene impregnati di miele. Versare quindi la metà circa dei confetti e della frutta candita tagliata a pezzettini e rimescolare di nuovo.
Prendete un piatto di portata e disponete gli struffoli tutt’intorno a questo in modo da formare una ciambella. Poi, a miele ancora caldo, prendete i confetti e la frutta candita restanti e spargetela sugli struffoli.

  Bon Appetìt