Gen 062018
 

La leggenda narra che in una freddissima notte d’inverno i tre re Magi,  nel lungo viaggio per arrivare a Betlemme da Gesù, chiesero informazioni ad una vecchietta che indicò loro il cammino. I Re Magi, allora, invitarono la donna ad unirsi a loro, ma rifiutò. Una volta che se ne furono andati, la vecchietta si pentì ed allora preparò un sacco pieno di dolci e si mise a cercarli, ma senza successo. La donna, quindi, iniziò a bussare ad ogni porta, regalando ad ogni bambino che incontrava dei dolcetti, nella speranza che uno di loro fosse proprio Gesù Bambino.

Gen 062011
 

In Italia,ogni regione,e ancor specificamente ogni città,paese o contrada ha la sua usanza da far rispettare il giorno dell’Epifania. Vediamone un pò alcune nello specifico:

nel Veneto,la Befana viene chiamata “Pasquetta”,c’è una tradizione,chiamata del panevìn,un’enorme pira di legno sulla quale viene fatta bruciare la “vecia” accompagnata dalle note del “brusa la vecia”,mentre il fuoco arde,i partecipanti,che ne frattempo mangiano la pinza(tipico dolce veneto con fichi e zucca)e bevono vin brulè,osservano la direzione del fumo che si crede sia profetico riguardo l’andamento del raccolto.

in Toscana l’Epifania è anche la notte dei “befani” ossia di fidanzati in prova.Ogni ragazzo o ragazza che trovava una fava secca all’interno di una focaccia,veniva eletto/a re o regina della fava e aveva il compito di scegliersi il prorpio partner,gettando la fava all’interno di un bicchiere in pssesso di ciascuno dei partecipanti presenti.

Antica usanza,ma forse anche la più comune,è quella di appendere davanti al caminetto le calze,che di solito venivano lavorate a maglia dalle nostre nonne,con la speranza che il mattino seguente fossero ricche più di dolci che di carbone!!Mandarini,frutta secca,caramelle e leccornie di ogni genere trabbocavano dalle calze,pronte per essere “scaravoltate” e divorate nell’arco della giornata!

Ma per chi non dispone del caminetto,una soluzione c’è comunque:si posa una ciabatta,o la stessa calza,sulla cucina accanto ai fornelli e la mattina dopo la si ritrova con accanto una scarpetta di cioccolata piena di dolci.

Nella mia città,a Velletri,è usanza popolare,trovare,la sera del 5 gennaio,gruppi di suonatori campestri “i pasquellari” che sfilano per tutta la notte,andando di casa in casa,intonando stornelli(anche molto divertenti)in cambio di vino e cibarie varie,arrivando alle prime luci dell’alba molto spesso “brilli”,ma sicuramente molto felici!

Gen 062011
 

L’evento della Befana è sempre atteso con grande gioia e diciamocelo anche con un velo di nostalgia,soprattutto per i più piccoli, perchè di norma il giorno dopo  si ritorna a scuola,ma è anche una festa ricca di rituali che si tramandano di generazione in generazione,differenti per ogni parte del mondo.

ecco per esempio cosa accade nel resto dell’europa:

in Francia: Il giorno dell’epifania si prepara un dolce speciale,la galette de rois,a base di mandorle,all’interno del quale si nasconde una fava.Chi la trova diventa il re/regina dell’intera giornata.

in Islanda: Il giorno della Befana viene chiamato il tredicesimo(tredici giorni da Natale fino a questa data),si festeggia tutti insieme con una fiaccolata iniziale alla quale partecipano,secondo una leggenda popolare popolare,anche il re e la regina degli elfi,a metà strada giunge anche l’ultimo dei Babbo Natale(ne arriva uno ogni giorno dall’11 fino al 25 dicembre),il tutto si conclude con un grande falò e fuochi d’artificio.

in Spagna: La sera del 5 gennaio tutti i bambini attendono con ansia i doni dei re Magi,ai quali scrivono letterine,inoltre mettono un bicchiere d’acqua fuoti la porta per dissetare i cammelli ,qualcosa da mangiare e una scarpa,insomma tutto l’occorrente per rinfrancarsi dal lungo viaggio.

in Germania: è una festa all’insegna della credenza Cattolica,mentre gli adulti vanno a Messa,i bambini scrivono,con dei gessetti “kmb”,l’acronimo dei nomi dei magi e il numero dell’anno in corso, sui muri delle case in segno di buo augurio. A differenza dell’Italia però,il 6 gennaio è un giorno come tutti gli altri e perciò “tutti a scuola”!

in Russia: la Befana è chiamata “Babuscka”,una vecchietta che va in giro per le strade accompagnata da Papà Gelo e distribuisce regali a tutti i bambini buoni!

“galette de rois”…si troverà qui dentro la fava fortunata???

Gen 062011
 

le origini dell’epifania:

La Befana,termine popolarizzato di Epifania,è per tutti noi un personaggio con l’aspetto di una vecchina che porta doni ai bambini buoni la notte tra il 5/6 gennaio.

La sua origine è molto lontana e risale addirittura all’era precristiana,mescolandosi poi,con l’avvento dei tempi moderni ad elementi folcloristici e cristiani:la befana porta i doni in ricordo di quelli offerti a Gesù bambino dai re Magi.

“ma come si riconosce la befana dalle altre vecchine?“semplice!

la befana indossa un gonnellone scuro e ampio,un grembiule con le tasche,uno scialle un fazzoletto o un vecchio cappello,un paio di ciabatte il tutto ricco di vivaci toppe. Vola sui tetti a cavallo di una scopa magica,lasciando doni golosi o meno,ai bambini buoni,a volte può portarvi un po’ di carbone,ma in fondo non è cattiva!

un’antica credenza popolare la associa al volo,nelle dodici notti successive al natale,di figure femminili,sui campi appena seminati per propiziare i raccolti futuri.

La chiesa condannò con estremo rigore tali credenze,definendole frutto di influenze del demonio,ma il popolo non smise mai di credervi. Tali posizioni sfociarono poi nella nostra Befana,c’è chi crede che sia una vecchia brutta che simboleggia la natura oramai spoglia che risorgerà più giovane e fiorente di prima. Anticamente infatti nel solstizio invernale (ossia la dodicesima notte dopo il natale),si celebrava la morte e la rinascita della natura attraverso la figura pagana di Madre Natura che stanca di aver donato tutte le sue energie durante l’anno era pronta per essere bruciata,come una ramo secco,per far si che potesse rinascere dalle ceneri come una giovinetta,prima di perire però,la vecchina passava a distribuire dei doni e dolci a tutti gli abitanti.

In alcune regioni italiane la Befana è una figura molto importante ed intorno alla sua festa si svolgono numerose fiere culinarie,ma è anche l’ultimo giorno di vera festa,non a caso si dice “è arrivata l’epifania che tutte le feste porta via” ,ma è anche l’ultimo in cui si mantiene l’albero natalizio,addirittura c’è l’usanza,tra gli adulti di scambiarsi dei regali più modesti rispetto a quelli del 25 dicembre,oppure dolci,caramelle tra gli innamorati.

Infine c’è una leggenda che risale alla notte della nascita di Gesù:secondo il racconto popolare,i Re Magi,diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino,non riuscendo a trovare la strada,chiesero informazioni ad una vecchina.malgrado le loro insistenze,affinchè li siguisse per far visita al piccolo,la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito pentitasi di non essere andata con loro,dopo avere preparato un cesto di dolci,uscì di casa e si mise a cercarli senza riuscirci.Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino,donando dolciumi ai bambini che incontrava,nella speranza che uno di questi fosse Gesù.da allora gira il mondo,facendo regali a tutti i bambini,per farsi perdonare!

la befana vien di notte con le scarpe tutte rotte,il vestito alla romana viva viva la befana!”

“non mi resta che augurarvi buon Epifania a tutti!”

Marta