Dic 202017
 

buongiorno a tutti.. state preaparando i regali di natale?

e volete scrivere un bel bigliettino? ecco qua degli spunti

  • Buon Natale… incanto, meraviglia e stupore ti accompagnino per sempre… che tu possa avere un cuore pieno d’amore, occhi raggianti per sognare ed ali per volare!
  • Regalami un sorriso..ed il Natale sarà perfetto! Tanti auguri di Natale!
  • Buon Natale, i migliori auguri di Natale alla persona migliore che io conosca. Che sia un lungo periodo d’amore e di Pace.
  • L’atmosfera è magica, incanto e magia… che ti auguro non vadano mai via! Buon Natale
  • Per questo Natale ti auguro tanto entusiasmo, ogni obiettivo diverrà un traguardo ed ogni sogno realtà. Che tu possa realizzare ciò che desideri.

L’albero di Natale

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Dic 082017
 

 La leggenda narra di un boscaiolo che inoltratosi nel bosco per cercare un ceppo da bruciare nel camino, si perse e fu costretto a passare la notte nella foresta. Il povero ragazzo stava morendo dal freddo perchè nevicava e si riparò sotto ad un abete, che impietosendosi al vederlo tremare, decise di proteggerlo con i suoi rami,  e quando la mattina successiva (il 25 Dicembre), il ragazzo si svegliò sentendo le voci degli amici che erano andati a cercarlo, tutti rimasero stupiti dallo spettacolo che creò l’abete grazie alla neve che si era posata sui rami: c’erano tante decorazioni scintillanti che brillavano al sole! Così da quel giorno la gente del villaggio e tutte le persone decisero di decorare un albero per ricreare quella meravigliosa atmosfera.

Le renne..

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Ago 032012
 

Buongiorno a tutti…

come va?? io tutto bene..

adesso l’afa inizia a farsi sentire e siamo già  ad agosto quindi per alleviare queste calurie estive, come tutte le settimane voglio proporvi una barzelletta simpatica… oggi sul genere degli animali… e del natale.. (anche se un po’ in anticipo) spero che vi piaccia.. fatemi sapere..

“è la vigilia di Natale e Babbo Natale entra nella stalla per vedere come stanno le renne. Quando apre la porta vede tutte le renne con le zampe per aria.
Babbo Natale, preoccupatissimo, chiama il veterinario:

– Pronto, pronto veterinario!!!!
E il veterinario:
– Mi dica!
– Sono Babbo Natale e ho un grave problema, entrando nella stalla mi sono accorto che le mie renne avevano tutte le zampe per aria, mi aiuti la prego!

– Non si preoccupi, arrivo subito!

Poco dopo il veterinario arriva nella stalla delle renne di Babbo Natale, tira fuori dalla tasca delle compresse e ne da una a ciascuna renna.
Dopo 5 secondi le renne tornano in piedi come fossero pronte a partire, allora Babbo Natale, sbalordito chiede al veterinario:
– Ma come ha fatto?
– Semplice! Ho dato loro il VOLTAREN…”

Gen 072012
 

Buongiorno amici!!

Le vacanze sono finite!

E’ ora di fare i conti con i chili presi,l’albero e i decori,i panettoni da smaltire…

Questo natale ,almeno per me,è passato in fretta,senza neanche darmi il tempo di rendermene conto,le festività a seguire,sono volate come una piuma al vento…

Torniamo alla normalità,tutto ricomincia,la scuola e il lavoro,la quotidianità…

E per iniziare al meglio questo sabato,ritorniamo ai “vecchi tempi” con le nostre rubriche e il nostro blog pieno di spunti e novità.

Come ogni Sabato che si rispetti ecco,tutta per voi una proposta musicale davvero speciale,scelta appositamente per voi.

Il nuovo ballo di gruppo che sta straordinariamente “Sbancando” nelle feste,nei pub e nelle sale da ballo.

Dic 242011
 

Lo Staff di Bombonierashop Augura a Tutti voi un Felice e Santo Natale!

Un Augurio speciale a tutti…

che sia veramente un Natale sereno e pieno d’amore,che possa regalarci tanta forza e coraggio per affrontare le difficoltà che la vita ci pone davanti.

Non dimentichiamo di amare il prossimo,di aiutare chi soffre e chi ha più sfortuna di noi,amiamo le persone care,il nostro nemico,chi non conosciamo e non dimentichiamo chi non c’è più….

ma soprattutto amiamo noi stessi!!!

Dic 222011
 

La grande fiera del giocattolo

 

In una città con tantissimi bambini era finalmente arrivato l’avvenimento dell’anno: la grande fiera del giocattolo.
Natale era infatti alle porte e ogni anno, in questo periodo, la città organizzava la fiera. Era una fiera molto conosciuta: i venditori venivano da tutte le parti del mondo per far conoscere la loro merce. Là vi erano tutti i regali possibili che i genitori potevano fare ai loro bambini per renderli felici.
Per l’occasione, un ricco direttore di banca decise di prendere il pomeriggio della vigilia di Natale libero: voleva anche lui visitare la fiera quest’anno! Mentre si avviava, pensava tra sé: «Questo Natale voglio regalare al mio bambino una cosa molto bella ed interessante. Me lo posso permettere… Ho lavorato sodo tutto l’anno e sono disposto a spendere molto… anzi… tantissimo!».
Quello stesso pomeriggio anche un giardiniere si recava alla fiera e camminando pensava: «È stato un anno un po’ duro con il mio piccolo stipendio, però sono riuscito ugualmente a risparmiare un pochino… spero di poter comprare qualcosa di carino alla mia bambina».
Intanto, le loro mogli erano rimaste a casa con i bambini e preparavano il pranzo di Natale. Il bambino del direttore era nella sua cameretta. Nonostante la stanza fosse molto bella e vi fosse un armadio colmo di pupazzi e giocattoli, egli era un po’ triste. Pensava infatti al suo papà. Lo vedeva così poco. La sera tornava dal lavoro proprio quando lui doveva andare a letto. Oppure era occupato, perché si portava anche del lavoro a casa. Cercava di consolarsi pensando che domani sarebbe stato Natale e che avrebbe ricevuto altri bei regali. Ma la cosa che più lo rasserenò era che finalmente il papà domani poteva essere a casa con lui tutto il giorno.
La bambina del giardiniere invece aiutava serenamente la mamma a preparare il pranzo di Natale. Non aveva molti giocattoli, ma, grazie alla vivacità e alla fantasia dei suoi genitori, non si sentiva mai sola. «Domani è Natale, chissà che bei giochi faremo tutti insieme!», pensava felice.
Giunto alla fiera, il banchiere cominciò subito a guardare con occhio critico ogni giocattolo esposto. C’era tutto ciò che un bambino potesse desiderare: dai trenini elettrici alle biciclette, dai pupazzi di peluche ai libri, ecc. Voleva comperare qualcosa di veramente grande per suo figlio, ma soprattutto qualcosa che lo tenesse occupato e al tempo stesso lo divertisse. Era sempre così impegnato e concentrato nel suo lavoro che non gli dedicava molto tempo per giocare insieme.
Il giardiniere, arrivato anche lui alla fiera, si guardava in giro con calma. Era solo un po’ preoccupato perché sperava di trovare qualcosa che potesse piacere alla sua bambina e che non fosse troppo caro. Anche se sapeva che non avrebbe potuto comprare molto, non si lasciò sfuggire niente. Voleva raccontare e descrivere alla sua bambina ogni cosa vista.
Verso sera il direttore ed il giardiniere si incontrarono per caso davanti ad una stanza dove all’ingresso c’era un grande cartellone con la scritta: «Qui puoi trovare il regalo più bello per tuo figlio». Videro entrare molta gente incuriosita, ma quasi tutti uscivano delusi e scontenti. Incuriositi, a loro volta decisero di entrare. Era una grande stanza con le pareti bianchissime, molto illuminata, era quasi vuota e non c’erano giocattoli.

In fondo alla stanza c’era soltanto un grande specchio antico appeso al muro e davanti ad esso, seduto ad una scrivania, un vecchio signore con una lunga barba bianca. Egli scriveva ed ogni tanto guardava la gente che entrava e usciva.
Il direttore, perplesso e deluso, stava per uscire subito, ma quando vide il giardiniere avvicinarsi al vecchio chiedendogli gentilmente chi fosse, si avvicinò lentamente anche lui. Sentì il vecchio rispondere: «Sono molto anziano, per tutta la vita ho costruito giocattoli per i bambini del mondo. Ma quest’anno ho portato qualcosa di particolare e prezioso… questo bellissimo specchio antico alle mie spalle». Il direttore ed il giardiniere si guardarono in faccia stupiti, poi riguardarono lo specchio. Disorientato e quasi irritato il direttore si girò per andarsene, ma ancora una volta si fermò, perché vide il giardiniere stringere la mano al vecchio e con il volto felice esclamare: «Ho capito! Ora so cosa regalare alla mia bambina. Non sono più preoccupato… arrivederci e grazie mille». Il giardiniere uscì poi felice dalla stanza. Il banchiere, rimasto solo, guardò di nuovo lo specchio e pensò che cosa potesse fare un bambino con uno specchio così antico e fragile. Non osando chiederlo al vecchio, che incuteva molto rispetto, uscì in fretta per cercare di raggiungere il giardiniere. Non appena lo trovò gli chiese subito che cosa mai avesse capito.
«Mi dispiace, non posso dirtelo!», rispose il giardiniere. «Devi arrivarci da solo. Vedrai che un giorno capirai il perché questo possa essere il regalo più bello per tuo figlio!».
Il giorno di Natale, la figlia del giardiniere aprì il regalo e tutta felice ammirò con gioia le bellissime penne colorate ed i grandi fogli bianchi da disegno che suo padre le aveva comperato alla grande fiera del giocattolo. Si alzò e lo abbracciò: «Grazie papà, così potremo disegnare insieme tutte le belle cose che hai visto alla fiera».
«Non solo, bambina mia», disse il padre. «Potremo disegnare altre cose molto più belle, per esempio la neve… Guarda fuori dalla finestra… sta ancora nevicando! Sai, questa notte, dopo molti anni, ha nevicato tantissimo. E siccome tu non hai ancora visto la neve, più tardi andremo con la mamma a fare una passeggiata tutti insieme e così potrai toccarla e giocare. Potremo lanciarci palle e fare un pupazzo… Vedrai che bello!». Anche il figlio del banchiere era contento quel mattino. Stava aprendo un grandissimo pacco ricevuto in regalo. Con sorpresa non finiva più di tirare fuori dal pacco tanti piccoli vagoni di un treno; c’erano anche le rotaie e molte casette che figuravano da stazioni e case di campagna, verde per i prati, per i monti, alberi e siepi, e persino un fiumicello con i suoi ponti.
Era molto felice: sicuramente il papà lo avrebbe aiutato a costruirlo… oggi finalmente era tutto il giorno a casa con lui e la mamma. Ma, mentre si avvicinava per abbracciarlo e ringraziarlo, suonò il telefono. Il padre si alzò dalla poltrona e andò a rispondere. Il suo viso si fece serio. Riattaccò e guardando un po’ triste la moglie ed il figlio riferì: «Anche oggi il lavoro mi chiama! Mi dispiace molto, ma domani devo essere a New York per una conferenza importante. Devo partire subito!».
La moglie non disse nulla. Era abituata. Il bambino invece ci restò male. Il suo viso si fece triste e gli spuntarono due lacrime. Il papà lo notò e cercò di consolarlo: «Non piangere! Lo sai che ti voglio molto bene. Poi, per il trenino, non occorre proprio che ci sia anch’io! Potrai costruirlo con la mamma…».
Il bambino si girò e stava per scappare piangendo nella sua stanza, ma inciampò in un pacchetto tutto bianco avvolto con un nastro rosso. Si chinò e seduto sul tappeto cominciò ad aprire il pacco. Era triste e cercò di consolarsi con questo nuovo regalo. I genitori si guardarono perplessi. Quindi il padre chiese: «Non credevo ci fossero altri regali… Sei stata tu?».
«No!», rispose la mamma. «Sono rimasta tutto il giorno a casa a preparare il pranzo. Non so chi possa averlo messo sotto l’albero di Natale!».
Il padre si avvicinò preoccupato al bambino e al regalo. Voleva sapere da dove provenisse e soprattutto assicurarsi che non contenesse qualcosa di pericoloso.
Il bambino intanto aveva aperto delicatamente il pacco e con sorpresa tirò fuori una palla rossa con tanti puntini bianchi, come tanti fiocchi di neve. Il padre guardò il figlio ed il regalo e poi prese la scatola per vedere se c’era qualche bigliettino con il nome di chi lo aveva regalato. Con stupore lo trovò: «Babbo Natale». Chiuse gli occhi pensieroso e subito si ricordò del vecchio con la lunga barba bianca che incuteva tanto rispetto. Poi si ricordò anche dello specchio e delle parole che erano scritte all’ingresso della stanza: «Qui puoi trovare il regalo più bello per tuo figlio». E finalmente capì anche lui e si commosse. Nello specchio aveva visto la sua immagine e si rese conto che lui stesso era il regalo più bello per suo figlio! Questo il giardiniere l’aveva capito subito!
Abbracciò il bambino e piangendo di felicità esclamò: «Oggi non parto. Rimaniamo insieme… Oggi sei tu più importante del mio lavoro. Dai che usciamo in giardino… giocheremo con la palla nuova e la mamma farà il tifo per noi».
Mentre tutta la famiglia usciva felice per giocare insieme, cominciò a nevicare anche là dove abitava il bambino che, da quel giorno, non si sentì più solo e triste.

Dic 202011
 

Tra meno di una settimana è Natale!!

la festa più amata dai bambini,e non solo,si sta facendo largo,tra preparativi,spese per gran cenoni e atmosfere,che,per quest’anno,sembra aver contribuito anche madre natura,regalandoci un’atmosfera proprio natalizia!

C’è chi ancora deve finire di fare i regali,chi è già in procinto di scartarli e chi ha scelto appositamente queste feste per celebrare una cerimonia…

Per,come recita un noto proverbio,prendere “due piccioni con una fava”,perchè non scegliere una bomboniera adatta all’occasione:

In meravigliosa e delicatissima porcellana,un Angioletto decorato a mano,emblema del natale e dell’amore custode…

Un oggetto di finissima qualità da poter utilizzare come dono,o come bomboniera.

Curati nel più piccolo dettaglio,completi di confetti o se preferite senza…

Tutto per voi! A Natale anche noi siamo tutti più buoni!!

Un presente eccezionale da poter tenere esposto nella vostra casa tutto l’anno,non solo per la sua bellezza,ma anche per il suo valore simbolico.

Non pensate sia una buona idea regalarlo in questo periodo di festività,o utilizzarlo come ricordo della vostra cerimonia?

Dic 172011
 

Buonasera amici!!

Tra una settimana staremo tutti in fermento per preparare il gran cenone della viglia di Natale.

Per prepararci al meglio perchè non ascoltare un po’ di musica Natalizia che ci da la sensazione di vivere già la magia di questa meravigliosa festività.

Dall’anno scorso è “moda” di molti cantanti famosi presentare le cover di famose canzoni natalizie in chiave moderna e personalizzata!
Questo brano della fantastica Mina è diventato nel giro di pochi giorni famosissimo per la sua allegria e soprattutto perchè,come ricorderete è stata colonna sonora del film di Aldo Giovanni e Giacomo ” La Banda dei Babbo natale”

Per voi Mina in Kalikimaka

Dic 142011
 

La magia del Natale è unica ed indimenticabile,

ogni anno l’atmosfera natalizia che circonda le strade,le piazze,il quotidiano,incastona questo breve periodo all’interno di una bolla di armonia,generosità,amore.

“A natale siamo tutti più buoni”,forse il detto realmente si esplica al meglio,anche se la bontà d’animo dovrebbe essere presente 365 giorni l’anno.

Natale è il ricordo della nascita di Gesù,natale è stare insieme alle persone che amiamo di più,Natale è riunirsi intorno ad un caldo camino o sotto delle coperte e raccontare meravigliose storie,pronte ad allietare la nostra serata e a darci,perchè no,qualche spunto di riflessione…

Come la storia che voglio presentarvi oggi,dedicata a voi e a chi,come me,ama leggere le favole Natalizie.

C’era una volta, in un paese lontano lontano, una dolce bambina di otto anni, di nome Clementina, che viveva serenamente con la sua bella famiglia. Il suo papà lavorava per tutto il giorno nel bosco vicino, la sua mamma, invece si occupava degli animali della fattoria e del fratellino più piccolo, di nome Mirko. Clementina era una bambina molto sognatrice, infatti ogni anno, quando stava per avvicinarsi il Natale, immaginava di parlare con Babbo Natale, trascorreva ore alla finestra, con il naso in su per cercare di vedere se passava la slitta con le renne, ma inutilmente. Il suo sogno più grande, però , era quello di imparare a suonare il flauto, per donare, così, una dolce melodia al suo triste paese, per renderlo più allegro e per offrire un pò di gioia ai vecchietti ammalati. Purtroppo questo suo sogno sembrava non avverarsi mai, perchè la sua famiglia era molto povera e non poteva comprarle un flauto, per questo, quando era triste, si rifugiava accanto alla quercia più grande del bosco, dai forti rami, per piangere. Clementina, però, non sapeva che quella era una quercia speciale, infatti, sotto le radici vivevano milioni milioni di piccoli folletti, che raccoglievano le letterin e dei bambini buoni, per portarle a Babbo Natale. Un giorno uno di questi folletti, mentre raccoglieva con gli, altri le foglie seccheper dormirci sopra, si allontanò per curiosità dal suo gruppetto, e, mentre camminava, inciampò in un ramoscello. Si fece male alla gamba e incominciò a piangere e a invocare aiuto. Da lontano vide arrivare una bella bambina con due treccine nere: era Clementina; la guardò meglio e vide che anche lei stava piangendo. Allora il folletto si avvicinò e le chiese:< Perchè piangi, bella bambina? >. Clementina sentì questa vocina che proveniva dal basso, guardò vicino alle sue scarponcine, vide il folletto e cacciò un urlo. .Clementina, si calmò un pò, ma era comunque stupita e balbettando rispose:< Io sono molto triste, perchè il mio sogno non si avvererà mai>. > E qual è il tuo sogno, bambina? > domandò il folletto. < Il mio sogno è quello di imparare a suopnare il flauto, per donare un pò di gioia alle persone del mio paese>. < E’ un sogno molto bello, e tu sei una bambina molto buona. Se non smetti di sperarci, vedrai che un giorno riuscirai a suonare una bella melodia>. < Non è vero -rispose Clementina- anche Babbo Natale si è dimenticato di me> e corse via. Il folletto si era commosso e decise di fare qualcosa per lei, così raccolse tutto ciò di era rimasto delle foglie secche e tornò sotto le radici della grande quercia. Quando ritornò, tutti i folletti erano arrabbiati con lui, perchè aveva fatto tardi, ma si era difeso raccontando del suo incontro con Clementina e della richiesta della ragazza. Anche loro furono commossi e si misero subito al lavoro per cercare la letterina di Clementina, affinchè nessun bambino pensasse che Babbo Natale si fosse dimenticato di lui. Clementina intanto era sempre più triste perchè tra due giorni era Natale e sapeva che neppure quell’anno avrebbe ricevuto il flauto. Invece sotto la grande quercia la lettera era stata trovata e ora c’era chi lucidava la slitta, chi puliva le renne, guidata da Babbo Natale, con una montagna di regali, si alzò vetso il cielo la notte tra il ventiquattro e il venticinque dicembre, per donare un sorriso a tutti i bambini. La mattina del venticinque Clementina si svegliò senza voglia, ma la sua mamma la chiamò, e non poteva credere ai suoi occhi: sotto l’albero c’era un m, agnifico flauto dorato e accanto una polvere magica che le insegnava a farlo suonare. E finalmente in quel paese poteva ritornare l’allegria.